textSecondo il rapporto “Doing Business 2013″ della Banca Mondiale, l’Italia è al 73° posto su 185 paesi presi in esame per la stima dell’efficienza del sistema giudiziario nell’ambito delle controversie commerciali.
La classifica della World Bank è basata sui valori di tre indicatori: costi, tempi ed efficacia delle procedure. Le principali cause di tale criticità sono da individuarsi in diversi fattori chiave, fra cui:

  • le difficoltà di carattere logistico e normativo e la carenza di risorse finanziarie per la gestione dei servizi;
  • la carenza del personale e scoperture delle piante organiche sia nel ruolo della magistratura che nel personale amministrativo;
  • le difficoltà del personale amministrativo nel sostenere l’allineamento delle competenze all’evoluzione del modello di servizio e delle tecnologie. 

Per tale motivo la programmazione comunitaria 2007-2013 ha rappresentato una significativa opportunità di investimento per migliorare l’efficacia e la qualità dei servizi e dell’organizzazione giudiziaria italiana. In particolare, attraverso il finanziamento del Fondo Sociale Europeo, è stato realizzato il progetto interregionale/transnazionale di “Diffusione di buone pratiche negli Uffici Giudiziari”. Il progetto, scaturito da un piano nazionale a sua volta frutto di un protocollo d’intesa del 30 aprile 2008 tra Ministero della Giustizia, Dipartimento per la Funzione Pubblica, Ministero del Lavoro e Regioni italiane, ha consentito di esportare la positiva esperienza di innovazione organizzativa e di miglioramento della qualità dei servizi realizzata nella Procura di Bolzano con la programmazione del FSE nel ciclo 2000-2006.

Il piano si è avvalso di una dotazione finanziaria di 45 milioni di euro circa, messi a disposizione dalle 20 Regioni italiane e dalle 2 Province Autonome di Trento e Bolzano. In seguito a tale piano sono stati attivati diversi progetti di miglioramento organizzativo relativi agli uffici di Tribunali, Procure e Corti d’Appello di diverse città italiane, con esperienze già concluse realizzate come quelle della Regione Lombardia o esperienze in corso come quelle della Puglia o della Campania.