textSecondo quanto riportato dai rapporti del Ministero della Giustizia e dalla banca dati Risorse per la Giustizia creata dal Dipartimento della Funzione Pubblica, il progetto “Best Practices” ha consentito di agire su 191 Uffici Giudiziari in tutta Italia, di cui 91 nelle Regioni Obiettivo Convergenza, con 1339 progetti operativi, di cui 494 nelle Regioni Obiettivo Convergenza. Ad oggi i cantieri conclusi sono 88, mentre la restante parte è in corso di realizzazione o in fase di conclusione.

Nella maggior parte dei casi gli uffici coinvolti sono quelli relativi alla Procura della Repubblica (34,6%), seguiti dagli uffici del Tribunale Ordinario (30,9%), dalle Corti d’Appello (11%) e fino agli Uffici del Tribunale di Sorveglianza (3,1%). Dal punto di vista delle linee di azione messe in campo la banca dati del Dipartimento della Funzione Pubblica evidenzia che la maggior parte delle attività ha riguardato la riorganizzazione e reingegnerizzazione dei servizi e dell’ufficio (36,1%), seguita dalle attività di miglioramento dell’utilizzo dell’informatica (24,2%), dalla comunicazione (13,4%) e fino all’accompagnamento alla certificazione di qualità (6,3%).

Lo scorso 27 marzo 2014 il Dipartimento della Funzione Pubblica ha pubblicato il Rapporto “Il Progetto interregionale transnazionale diffusione delle best practices negli Uffici Giudiziari italiani – Il punto di vista degli Uffici Giudiziari e degli esperti, realizzato nell’ambito del progetto nell’ambito del Progetto Miglioramento Performance Giustizia.
Il Rapporto evidenzia le valutazioni espresse al 31 dicembre 2013 dagli Uffici Giudiziari coinvolti nel progetto e che hanno portato a conclusione le attività. In particolare i dati raccolti evidenziano un grado di soddisfazione diffuso ed elevato, con l’83% degli uffici ricadenti nelle Regioni Obiettivo Convergenza che attribuisce alla partecipazione al progetto “Best Practices” la capacità di affrontare le criticità percepite dal personale dell’ufficio giudiziario.